Sognando ad occhi aperti

Sognando ad occhi aperti

03 aprile, 2020

Stiamo vivendo innegabilmente una situazione storica molto particolare, una situazione di emergenza sanitaria che ci relega nei nostri spazi domestici e ci impone a scopo cautelativo di non uscire in nessun modo da casa. 

Noi del Vitamina Team come del resto tutti in Italia stiamo rispettando con consapevolezza queste restrizioni (chi scrive lo sta facendo dal proprio terminale in casa sua) tutto questo ci porterà senz'altro ad un miglioramento della situazione e alla tanto agognata "libertà" di scorrazzare in giro in bici o semplicemente di riprendere quella che fino ad un mese fa era la "normalità". Non la stiamo prendendo come una punizione ma come una necessaria misura per uscirne tutti al meglio il prima possibile.

Nessuno però ci vieta di viaggiare con la mente e di sognare ad occhi aperti, di immaginare e pianificare e, perché no, di rivivere attraverso le immagini i ricordi di avventure vissute!

Parliamo quindi di una cosa che è il motore di tutto quanto, parliamo del sapore di un'avventura in bici assieme, immersi in quelli che sono i panorami che il mondo ci invidia, il rumore delle ruote sui Trail più belli d'italia, del sapore di piatti tipici divorati assieme, della sensaziones di freddo, della fatica, amalgamati da un unico ingrediente costante: La gioia di vivere assieme, di condividere, di ridere e a volte di imprecare mentre ci si arrampica per una mulattiera con la Bike sulle spalle desiderando una seggiovia come si desidera l'acqua nel deserto.

Un anno fa abbiamo vissuto una meravigliosa avventura di Trail riding su e giù per il territorio delle Dolomiti. Due giorni stupendi!

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Primavera, sole tiepido, siamo partiti in funivia da Campitello di Fassa Trentino per affrontare il giro del Sassopiatto/Sassolungo divagando per lo Sciliar/Monte Pez.

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Già in quota (la funivia arriva in alto ma non in cima purtroppo) abbiamo cominciato l'ascesa per la Val Duron, una ascesa che richiede pazienza e gamba costante fino a rifugio Tires.

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Un invitante profumo di speak ci ha accolto in cima e chi siamo noi per rifiutare una merenda con vista Dolomitica? pane, formaggio e uno speak che solo in Trentino lo si trova, immancabile birra fresca per i crampi.

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Da lì, ancora un pò frastornati per il freddo e per l'inizio della digestione abbiamo continuato a pedalare fino al rifugio Bolzano sotto il Monte Pez.

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I tempi di percorrenza si sono ovviamente allungati, lo sguardo si perde a 360° e fermarsi non è una scusa per rifiatare ma l'occasione per riempire gli occhi di panorami entusiasmanti.

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Inizia finalmente la discesa, concentrazione, scioglimento dei muscoli e controllo mezzi sono necessari, la tecnicità e il dislivello da coprire sono importanti su questi sentieri.

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Incidenti, amici dispersi, imprecazioni, scariche di adrenalina ci hanno accompagnato dal Prugelweg fino ai meravigliosi laghetti di Fiè allo Sciliar. Sono posti che si vedono solo sulle cartoline. In foto una "bellezza al lago" una fra le migliori Trail Bike in circolazione. Specialized Stumpjumper FSR

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Immancabile aperitivo alla stazione della funivia (noi ce la godiamo tutta!) e ultima pedalata in quota per raggiungere l'Alpe di Siusi per pernottare al rifugio Dibaita.

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Accoglienza Teutonica, ma caldi piatti tipici e fresca birra hanno condito una serata da dipingere con le sfumature del tramonto che solo nell'aria fine di alta montagna si possono ammirare. Una notte limpida e stellata ci ha abbracciati in un sonno ristoratore, interrotto ogni tanto dal sontuoso concerto dei Russatori di Romagna.

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Il mattino ha l'oro in bocca, ed è proprio questo il colore del primo sole. L'aria limpida ci ha permesso di scrutare lontane, ripercorrendole a ritroso, le cime cha abbiamo "conquistato" il giorno precedente a suon di pedalate.

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Essere in quota di mattina rende tutto quasi surreale e nonostante muscoli indolenziti e occhi ancora pieni di sonno abbiamo attraversato l'Alpe di Siusi.

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Lo stato catatonico di sonnolenza si è presto dileguato, dopo un sorso d'acqua fresca di fonte, pedalando per pascoli, foreste di conifere e ingorghi di bovini al pascolo siamo transitati sotto il Sassolungo fino ad attaccare la salita che ha mietuto gambe e spiriti. Si narra di gente disposta a vendere il proprio reddito annuale per una seggiovia.

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Questa forse la parte più "commerciale" del Trail, effettivamente la più accessibile all'utenza "Sundaywarriors" sia a piedi che in bici per via della fitta rete di funivie vicine.

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Dal Rifugio Comici (crostata di frutta da estasi, li abbiamo battezzati tutti i rifugi!!!) abbiamo attraversato la maestosa Città dei Sassi, credeteci, il nome di questa zona non lascia spazio a fraintendimenti, è una e vera propria città di sassoni, maestosi, dove serpeggia il sentiero che porta fino al Col Rodella. Non prima ovviamente dello "Strappo dei Sette Castighi" (da quel momento quello è il suo nome ufficioso)

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Proprio sotto allo "Strappo dei Sette Castighi" abbiamo fatto la magia e ci siamo fatti aprire l'impianto di seggiovia che al momento non era in servizio, vuoi la capacità di persuasione romagnola, vuoi la disperazione, ma a Col Rodella, a parte i veri temerari ci siamo arrivati comodamente seduti ed oscillanti rimirando le marmotte che facevano capolino dalle buche.

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Col Rodella, da qui dominavamo la vallata di Canazei, fa specie indicare un punto con un dito e dire: dobbiamo arrivare li. Sembra li... ma non lo è. La maniera più adrenalitica per arrivare in quel punto coperto dal dito è scendere dal famigerato sentiero che è la 5° prova speciale del circuito Enduro World Series.

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Ci siamo sentiti tutti un pò Sam Hill (la verità dei fatti è presto venuta a galla) ma questo non ci ha impedito una overdose di adrenalina in una discesa da quasi 7 chilometri fino al Lupo Bianco per poi entrare trionfanti, chi a ruota dritta chi a ruota forata nella piazza principale di Canazei!!!

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Sam Hill in quel momento era un pivello e Noi i padroni dell'universo per di più armati di boccali di birra!

 

Ogni volta che vorresti vivere un'avventura in mountainbike, il Baldoni VitaminaGravityTeam (ovviamente non in questo periodo) è sempre "on stage". Si pedala, si sgasa in discesa, si è alla costante ricerca del brivido, ma sopratutto ci piace poterci dare un "cinque" e più si è più divertente è anche solo bersi una birra e rivivere un week end in pizzeria!

Contattaci qui: BaldoniGravityTeam per essere dei nostri serve solo la sana voglia di andare in bici. Se ti manca la bici o qualsiasi altra cosa la puoi trovare qui: BaldoniBikeshop