Pinarello Dogma F12 - Recensione + Prova su Strada

Pinarello Dogma F12 - Recensione + Prova su Strada

31 Luglio, 2019

PINARELLO DOGMA F12

Pinarello da sempre sposa la politica ALL AROUND. Un’unica bici per ogni evenienza, adatta a tutti i tipi di uscite. Una bici che mantiene la caratteristica polivalenza che solo un mezzo rigido e leggero può garantire. Il tutto assicurando un eccellente equilibrio aerodinamico, creando sempre il miglior compromesso tra aerodinamicità e peso.

Essendo stata interamente studiata nella galleria del vento, la Pinarello Dogma F12 è il risultato perfetto per migliorare a 360° le prestazioni del corridore e per garantire un vantaggio aerodinamico che ha portato ad una riduzione della resistenza all’aria del 7,3%.

La novità più eclatante proposta da PinaLab è sicuramente l’assenza di qualsiasi cablaggio esterno in quanto il passaggio dei cavi è stato integrato sul manubrio e sul telaio.

Il manubrio integrato Most Talon Ultra ha una sagoma più piatta, è più leggero in termini di peso e sopratutto molto più rigido. Per far ciò è stato necessario montare n.2 cuscinetti da 1 pollice 1/2 anziché il consueto unico cuscinetto da un pollice e 1/2 o da un pollice e 1/8 aumentando così la rigidità torsionale .

La forcella è stata completamente integrata al telaio ed irrigidita al fine di aumentare la potenza della frenata ed evitare ogni tipo di flessione e vibrazione. I foderi sono stati allargati creando così, anche in un profilo alto, meno problematiche di stabilità e meno turbolenze. La forcella ha subito modifiche enormi: è stata arcuata dalla parte della pinza, al fine di irrigidire notevolmente il mezzo. E’ stata aumentata nettamente la sezione del tubo, aspetto che si nota immediatamente osservando la bicicletta dal davanti.

Inoltre è stato smussato il telaio e grazie all’effetto FLAT BACK la forza dell’aria è sfruttata al massimo e ottimizzata al punto tale da spingere letteralmente la bicicletta.

Sono stati integrati una serie di fazzoletti per irrigidire il telaio, il portaborraccia è stato abbassato di circa 5mm  al fine di evitare la formazione di turbolenze nella galleria del vento.

Praticamente è stato limato tutto ciò che in termini di flussi d’aria poteva rallentare la bicicletta

Anche il carro posteriore presenta importanti innovazioni. I foderi infatti sono squadrati aumentando di fatto la rigidità torsionale del 10%. Sono del tutto asimmetrici specialmente il lato pinza che risulta notevolmente  arcuato in modo tale da irrigidire la potenza frenante. In fine il telaio ha un passaggio nettamente più largo sopportando così anche un cerchio da 30

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