MountainBike escursione 120mm. Troppi o troppo pochi?

MountainBike escursione 120mm. Troppi o troppo pochi?

05 dicembre, 2019

Il Gildo al bar fra un bicchier di rosso ed un caffè (cit) direbbe: un "MEZ E MEZ", "ne' carne ne' pesce"...
L'atleta XC puro non la guarderebbe neanche... 120mm? troppi, pesanti!
L'endurista ci farebbe una risatina sopra... 120mm? troppo pochi... troppo leggera.
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E allora?
Abbiamo chiaramente delineato due categorie distinte di utenti offroad, una votata a sprigionare potenza sui pedali, l'altra ad esaltarsi nella guida in discesa.
Parliamo quindi di un anello di giunzione fra due mondi agli antipodi l'uno dall'altro? 
Un possibile gemellaggio fra due mondi che in questa zona potrebbero finalmente uscire in bici assieme?
CERTO!
MA NON SOLO.
Perché?
perché c'è una persona che, lontano da ambiti racing e da ticchettii di cronometro, nell'andare in bicicletta, ha trovato una dimensione magica, una fuga dai pensieri, un entusiastico stato di pace interiore.
Questa è la sua zona... una mountainbike che gli permetta di scalare il proprio GPM senza soffrire, e di guidare serenamente per quei sentieri che a volte lo hanno visto scendere preventivamente a piedi. La zona di colui che ama le grandi distanze su e giù per le montagne, che fa del suo "riding" una avventura entusiastica dove l'orologio serve solo per indicare l'ora del pranzo. 
Ci sono comunque peculiarità fra i vari modelli e marchi che strizzano l'occhio alle attitudini precise di ogni utente:
Lo "stambecco" Scott Spark (in foto la versione 910 2017 - Private Bike) e la più discesista Specialized Stumpjumper ST (in foto la versione EXPERT 2019 - Test Bike. Due full con escursione alla ruota posteriore di 120mm, diverse fra loro con connotazioni ben definite:
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La Scott Spark strizza l'occhio alla Marathon, col suo sistema TwinLock permette di trasmettere al posteriore tutta la potenza erogata dalle gambe senza nessuna dispersione, le sospensioni da 120mm permettono invece di percorrere velocemente, in sicurezza e comfort i tratti in discesa. Spark non vuole per forza dire racing a tutti i costi, ma questa bici ha nell'anima innumerevoli titoli mondiali XCO e Marathon: la stessa anima della Spark RC.
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Di contro la Stumpjumper ST al primo sguardo riporta immediatamente alla best seller Specialized: la Stumpjumper da quest'ultima prende praticamente tutto! comfort di guida, pedalabilità, presa sul terreno e guidabilità in discesa con l'unica differenza di 120mm al posteriore e una forcella da 130mm all'anteriore, un DNA chiaramente discesistico, pur rimanendo appunto Shorty, corta. 
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A parte i valori di escursione posteriore del telaio, e l'attitudine, queste due bici hanno un comune denominatore: il puro divertimento, il sano godimento di andare in bike, in maniera più "facile".
ATTENZIONE! NON SONO biciclette magiche, NON FANNO loro quello che tu dovresti fare, ma permettono di farlo con più serenità e spensieratezza, la magia è l'endorfina che viene prodotta dal cervello mentre sali grintoso e scendi più sciolto, la magia è quello stato di soddisfazione e compiacimento che avrai quando conquisterai i Tuoi piccoli e grandi traguardi.
Se poi hai gambe e manico, nessuno vieta di sfidare il cronometro!!!
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ti hanno incuriosito?
guardale meglio qui
 
Vieni a provarle con noi, il BaldoniGravityTeam è sempre "on the Trail", percorreremo i sentieri più belli ed entusiasmanti del nostro Appennino e ci godremo l'autentico MTB LIFESTYLE Romagnolo!
Have a good Ride!!!